martedì 11 marzo 2008

La lettera - racconto osè

Racconto erotico di fantasia

Non so neppure io esattamente quando è iniziata la nostra storia, sapevo solo che non potevo ormai più fare a meno di Lui, di un uomo diviso a metà. Lei possedeva la metà quasi perfetta e apparentemente felice: il padre e il marito ideale. Io avevo, conoscevo e amavo quell'altra metà, quell'altro Lui: l'amante instancabile, l'uomo trasgressivo desideroso di libertà e di emozioni. L'amavo per quello che era e che mi dava e anche se erano briciole di un amore, per me era abbastanza se non tutto. Non desideravo un uomo a tempo pieno poichè sceglievo sempre e comunque innanzi tutto la mia libertà ed indipendenza. Anche per questo mi innamorai di Lui fin dal primo incontro, non mi avrebbe chiesto molto e non avrebbe preteso più di tanto.
Ci aveva presentati un collega di lavoro durante una riunione. Indimenticabile in quel pomeriggio il suo sguardo che con insistente e delicata malizia si posava sulle mie gambe e sul decolltè senza darmi tregua, facendomi desiderare con prepotenza le sue mani sulla pelle. La stessa sera mi aspettò all'uscita dell'ufficio: "Ti accompagno a casa. Vuoi?"
Accettai. Ai suoi occhi ero una preda ed esserlo accendeva più che mai il mio desiderio. Nessuna domanda fra noi, non ci chiedavamo neppure come sarebbe stato dopo, esisteva soltanto un'insistente voglia di possederci l'un l'altro. Appartati in auto un bacio profondo liberò i sensi e i corpi e li fece affondare in sublimi emozioni e sensazioni. Un bacio dopo l'altro, gemiti, lingue avide, sussurri umidi e vogliosi. Il suo sesso era pronto, mi tolsi gli slip e gli fui sopra inghiottendolo lentamente. Le sue mani calde e forti mi stringevano i fianchi, mentre entrambi desideravamo che quella danza fatta di movimenti lenti e di estasi durasse il più possibile. Lo sentivo pulsare dentro di me e le pareti del mio sesso dilatarsi adeguandosi ad ogni suo movimento. I nostri corpi aderivano perfettamento in un abbraccio, labbra con labbra, occhi negli occhi, desiderio con desiderio. Eravamo una cosa sola uniti in quell'amplesso dove ognuno dominava il piacere dell'altro e che suggellò l'inizio della nostra storia d'amore.
Sapevamo entrambi che avremmo dovuto smettere di incontrarci, ma la passione sempre più appagata cresceva più forte dopo ogni incontro e ci ordinava di non farlo; eravamo suoi schiavi, inebriava i sensi e senza pietà ci consumava. Lui dimenticava tutto mentre mi possedeva: "Sei una droga. Ho bisogno di te" - mi diceva affogando i sensi di colpa fra le mie braccia e nel sesso umido. Lo amavo e glielo dicevo spesso, mentre Lui non me lo dichiarava mai. Non lo pretendevo. Per Lui ero colei che non diceva mai di no. Con me non esistevano problemi, nè screzi, nè pensieri, solo desiderio, passione e sesso. Ero colei a cui confidare i propri pensieri senza timore di essere giudicato, colei che conosceva tutto di lui e lo possedeva realmente fin nel profondo dell'anima. Ero l'unica che conosceva i due risvolti della sua esistenza. I nostri incontri sempre più audaci e sfrontati. Il suo completo abbandono quando facevamo l'amore, il suo desiderio incontenibile per me, il suo bisogno di parlare con me: tutto questo mi faceva pensare che ero io la donna più importante delle due, quella di cui non poteva fare più a meno. Il suo "io" più nascosto con me emergeva e viveva. Nessuno sapeva di noi. Ero una spettatrice discreta della sua vita interiore ed esteriore. Mi raccontava della sua vita familiare e per l'altra non provavo nè gelosia, nè invidia. Ero felice della nostra relazione così com'era e per quello che mi dava: non chiedevo nulla di più.
Vivevamo in due città diverse ma vicine. I nostri incontri erano sporadici e proprio per questo sempre più intensi e traboccanti di passione. Riuscivamo a ritagliare qualche giorno per noi. Rari e preziosi momenti vissuti attimo per attimo e assaporati ogni volta fino in fondo poichè per noi non c'erano progetti, nè futuro.

Ricordo quel pomeriggio piovoso a casa mia. Dopo aver fatto l'amore restammo distesi e abbracciati sul letto sfatto. Per la prima volta gli chiesi se mi amava. Nessuna risposta. Il suo silenzio fu eloquente, anche se i suoi occhi mi sorrisero. "Scusa...fa finta che non ti abbia chiesto nulla" - conclusi e non insistetti oltre. Non so perchè gli feci quella domanda. Avevo uno strano presentimento. Rimanemmo a lungo in silenzio ad ascoltare i nostri respiri e le nostre emozioni. Distesa accanto a Lui posavo il viso nell'incavo della sua spalla. Sentivo la sua pelle ancora umida e calda di sudore. Poi mi girai sul fianco e mi abbracciò mentre la mia schiena aderiva al suo petto e i glutei al suo sesso ancora desideroso. Mi piaceva stuzzicarlo e sentirlo ancora non completamente esausto. Fece scorrere le dita lungo la schiena. Seguivano un disegno ben preciso come se scrivessero delle parole. Non dissi nulla e cercai di interpretare quei disegni. Erano carezze piacevoli e leggere che percorrevano la schiena fino oltre la zona lombare. Le fece durare a lungo donandomi un piacere insolito. Le dita scesero fra le gambe dove il mio sesso caldo e bagnato le stava aspettando e dove al semplice tocco si apriva per accoglierle curiose ed invadenti. Amava intingere le dita dentro al mio fluido copioso che le copriva, affondare la lingua in quell'evidente espressione di piacere e con le labbra completamente bagnate baciarmi. Si tuffò ancora una volta fra le frementi pareti del mio sesso e raggiunse l'orgasmo. I nostri gemiti si confondevano e morivano ognuno nella bocca dell'altro fra labbra umide e odorose dei nostri sapori mescolati.
La mattina seguente in ufficio, in una triste e grigia giornata invernale, incredula e sorpresa appresi da un anonimo e freddo articolo di un quotidiano che la sera precedente mentre ritornava a casa, ebbe un'incidente mortale in auto. Fu come una coltellata al cuore. Non riuscivo a crederci, non lo avrei più rivisto, non lo avrei mai più abbracciato, non lo avrei mai più sentito dentro di me, non avrei più ascoltato la sua voce. Lo avevo perso per sempre.
Non riuscivo a stare in ufficio quella mattina, nè altrove. Ero sconvolta e disperata. Non potevo neppure partecipare al suo funerale in quelle condizioni. Tutti avrebbero compreso che fra me e quell'uomo c'era qualcosa di più di un semplice rapporto di lavoro e non era mia intenzione distruggere la sua reputazione facendo del male alla sua famiglia. Decisi di andarmene in ferie fuori città per alcuni giorni. Mi avrebbero fatto bene, anche se nei miei pensieri c'era soltanto Lui. Mi rimaneva una triste consolazione: aveva fatto l'amore con me per l'ultima volta. Sulle sue labbra e sul suo corpo gli era rimasto il mio sapore, ero io la donna che vide nuda per l'ultima volta, le sue mani avevano accarezzato me per l'ultima volta, la sua bocca aveva baciato il mio sesso, aveva appagato il suo desiderio fra le mie labbra e fra le mie gambe per l'ultima volta prima del suo incontro con la morte.
Trascorsero in fretta quei giorni. Il lavoro e la vita di sempre mi attendevano. Ritornare nella mia casa, teatro dei nostri incontri mi faceva male. Le lenzuola odoravano ancora di lui e del sesso fatto insieme. Mi stesi sul letto e rivedendomi ancora fra le sue braccia scoppiai in lacrime. Mi addormentai. La mattina dopo dovevo farmi forza e affrontare il lavoro e i colleghi come se nulla fosse accaduto. Quanto coraggio mi serviva. Dopo una doccia e un trucco accurato ero presentabile e apparentemente in forma per affrontare quella giornata e il mondo. Prima di uscire di casa controllai la posta ritirata la sera precedente. Ero fuori casa da circa una settimana e la cassetta delle lettere straripava di corrispondenza. C'era un po' di tutto: pubblicità, bollette e una lettera senza mittente con l'indirizzo scritto manualmente e recapitata a mano. Non conoscevo quella calligrafia. Pensai che altro non era che pubblicità e la mia curiosità decise di aprirla per prima.
"" Ciao amore mio - il cuore batteva forte e l'ansia mi accellerò il respiro quando lessi la firma. Solo in quel momento mi rendevo conto che ero stata una presuntuosa immaginando di sapere tutto di Lui. Non conoscevo la sua calligrafia, non l'avevo mai vista. Fra noi c'erano state telefonate, messaggini telefonici, e-mail per i rapporti di lavoro, ma mai nessuna lettera manoscritta. Lessi fino in fondo quelle poche e rare parole con occhi velati di lacrime. -Perdonami se prima d'ora non ti ho mai detto : ti amo. Sono sempre stato troppo orgoglioso ed egoista per ammetterlo. Per sempre Tuo ....""
Questa era la risposta al silenzio di quella mia domanda e la spiegazione del suo sorriso sulle labbra di quel pomeriggio. Non trovava il coraggio per confessarmelo e affidò proprio a quella lettera quelle due preziose parole. Probabilmente l'aveva lasciata nella cassetta delle lettere prima del nostro incontro. Solo in quel momento compresi il significato di quei disegni sulla mia schiena nuda: scriveva " ti amo".
E' trascorso molto tempo ormai. I momenti vissuti con Lui sono ricordi indelebili nella memoria, ma ancor ora, quando tristezza e malinconia riaffiorano cerco conforto nelle consonanti e nelle vocali di quella semplice lettera unica testimonianza del suo amore.
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Qui a fianco ho inserito un sondaggio per conoscere le vostre preferenze tra i miei racconti-osè precedentemente pubblicati. Ringrazio chi ha già espresso la propria opinione e chi lo farà.
Un abbraccio e un bacio a chi passa di qui .....

70 commenti:

Dani ha detto...

....ciao Lou...ammiro come riesci a fondere amore e passione nelle tue righe...letto tutto di un fiato con il cuore in gola ...una piacevole fitta incastonata nei miei ricordi di amante amato perso rincorso e poi... perduto.....BRAVA,elegante,coinvolgente,eccitante,ammaliante.

antonio76 ha detto...

E' un racconto diverso dagli altri. Rintraccio alcuni elementi presenti nei tuoi racconti precedenti ed ormai tipici del tuo scrivere, come il piacere della trasgressione, la sensualità come via per rintracciare una dimensione di sè, il conflitto tra sogno e bisogno o se preferisci tra bisogno e desiderio, la compresenza di elementi che riconducono alla vitalità ed altri che ripropongono la morte. Ciò che mi sembra nuovo è il tentativo di tratteggiare la dimensione della tenerezza. Riproporre la tenerezza nell'eros può sembrare intuitivo, ma in verità si è spesso tentati di evitarla quando si scrivono racconti erotici, forse per il piacere di farli "famelici", di descrivere sensazioni voraci. Oltretutto c'è sempre la paura di risultare melensi parlando di tenerezza. Apprezzo la voglia di cercare elementi di scrittura nuovi rispetto al passato, di delineare aspetti nuovi. Apprezzo Elle.

giraffa.c ha detto...

Sei brava, Elle, è un racconto coinvolgente..però, mi ha messo un po' di malinconia:-) un abbraccio

elle ha detto...

@ Dani: ciao. Credo che rivestire il ruolo dell'amante è difficile ma può dare emozioni davvero uniche e irripetibili. Un abbraccio e felice che ti sia piaciuto.

@ Antonio76: grazie. Il mio intento è stato quello di interpretare le emozioni di un'amante/donna che difficilmente può tralasciare la tenerezza,la passione e la comprensione in un rapporto a due. Questi sentimenti sono i confini e l'erotismo è il cuore in una storia come questa, che come al solito desideravo costruire con una trama ben precisa. un abbraccio

ELLE ha detto...

@ Giraffa: grazie ma non essere malinconica, è solo un racconto di fantasia. Il mio scopo era anche sottolineare l'importanza delle lettere. Al giorno d'oggi si comunica diversamente e la nostra calligrafia quasi non ci appartiene. Un abbraccio

Mat ha detto...

bel racconto elle, molto molto coinvolgente.
però cacchio, io il lunedi vado in trasferta...fino al venerdi....e tu mi pubblichi sti post??
mi vuoi male allora!!

orchideablu ha detto...

Ehhh, i tuoi racconti, così perfetti , dolci e passionali ma con un finale stavolta che lascia l'amaro in bocca.
Mi è piaciuto... :-)
Comunque, SEI STATA NOMINATA :-DDD

HOLDEN ha detto...

ciao Elle! racconto toccante, come sempre....anche se la prima foto non mi piace, non fraintendermi, è molto bella ma mi crea disagio il fatto che sia così "espicita" e credimi te lo dico perchè non mi considero bigotta o puritana :) sembra che la tipa abbia il membro! forse è solo un gioco di luci ;-) bacioni!

Anathea ha detto...

Molto molto denso di significato. Mi avevi preannunciato qualcosa di simile, ma non ne ero preparata: sei riuscita a passare dall'erotico al sentimentale, dalla felicità alla nostalgia in un modo davvero encomiabile! Bravissima!
E' sempre un piacere passare di qui...

Buona giornata
A.

Kniendich ha detto...

Hai avuto il potere, con questo racconto, di evocare ricordi piacevoli similmente vissuti. Tengo ancora alcune testimonianze scritte di amori veloci, vissuti, intensi... che hanno lasciato oltre che un ricordo quasi indelebile, anche la consapevolezza di aver vissuto..

Pericoloso leggerti, specialmente in ufficio, ma sempre bellissimo...

Ti abbraccio cara Elle...

elle ha detto...

@ Mat: oh mamma! assolutamente no! non ti sentire così coinvolto dai...è soltanto un racconto...e poi sai quante persone (me compresa) fanno spesso come te? un abbraccio

@ Orchidealblu: un'altro meme?! incredibile! E' un finale triste è vero, ma quello che volevo sottolineare qui è il ruolo di un'amante...sempre dietro le quinte se si può così dire :) Farò il meme quanto prima

@ Holden: la foto è molto osè e molto sexy a mio avviso. Sei un'ottima osservatrice non avevo fatto caso a quel particolare ;) ero indecisa fra questa e un'altra...non è detto che pubblichi più avanti l'altra ;) a presto

@Anathea: troppo gentile davvero. Volevo appunto sottolineare l'importante delle lettere, molto usate in passato nelle storie d'amore e superate ai giorni nostri ma pur sempre una bella cosa riceverla. un abbraccio

@ Kniendich: posso capire...sono situazioni che lasciano davvero il segno poichè proprio diverse e trasgressive. Pericoloso leggermi in ufficio? Lo sai che mi fa piacere questa frase? un bacione

mio capitano ha detto...

Sì, un racconto passionale che ci fa risvegliare dal torpore virtuale. Anch'io ho scritto t'amo sulla schiena, la mia. Scherzo. :-)

elle ha detto...

@ Mio capitano: potresti avere un tatuaggio con quella scritta...vanno di moda ;)
torpore virtuale...carina la definizione e contenta che ti abbia risvegliato da questo torpore. a presto

Mat ha detto...

mmmmh....stai anche tu in trasferta elle?

ma sai cos'è...stai fuori...sei solo...sotto le coperte...al calduccio...leggi un post....

e poi muori!!

cioè vorresti avere qualcuno di fianco...poi ti giri e vedi la valigia...e basta.

tristessssa :)

Scorpio79 ha detto...

URKA!!!
Dopo aver aperto la tua pagina mi è venuto un colpo, come al solito...
Il racconto è bellissimo, come gli altri. Ho già votato, ma ammetto che la scelta è stata molto sofferta. Ciao Scorpio79

nadiaflavio ha detto...

Non è semplice raccontare di questi temi senza cadere nella banalità e nella volgarità, e tu lo fai molto bene....complimenti sinceri

elle ha detto...

@ Mat: povero, ti capisco invece e anche molto bene. Per adesso leggiti i post, scegli la parte che ti piace di questo post e lascia perdere la tristezza, non è il caso. E' solo la mia fantasia che ha voluto concludere così questo racconto per sottolineare (lo dico ancora una volta) l'importanza della lettera come gesto in sè. E' un modo di comunicare che non si usa più, ma è talmente personale che davvero è un'ottimo gesto per far piacere a qualcuno. A me piace ricevere per esempio anche solo una cartolina, figuriamoci una lettera scritta di pugno dalla persona a cui tieni. Non credi? Rifletti su questo e lascia stare come finisce il racconto, non ti immedesimare. Un bacio e un abbraccio

elle ha detto...

@ Scorpio79: :)
guarda che fra un po' la cambio la prima foto. Sei d'accordo?
Grazie allora per il voto. La mia intenzione è quella di scrivere racconti ma il più possibile diversi fra loro. Un abbraccio

@ NadiaFlavio: davvero grazie. Chissà se siete riusciti a leggere anche i precedenti racconti. Per quanto riguarda la volgarità è difficile non farla emergere ma è il pregio dell'erotismo. Un bacione

Baol ha detto...

Ogni volta riemergo spossato nei muscoli e nei pensieri dai tuoi stupendi racconti di amore e morte :*

elle ha detto...

@ Baol: spossato nei pensieri...ti ha fatto riflettere molto quindi. Che cosa esattamente' Il ruolo dell'amante, la morte improvvisa di lui o la sorpresa della lettera? chissà... un abbraccio :)

marce ha detto...

Ciao Elle.... Mi hai provocato, ed eccomi qui. Passare di qua è una "ricarica". :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Molto bello. Riesci a coinvolgere chi ti legge dentro la pulsione erotica dei due protagonisti ma poi come per staccarti da quel piacere, come se non fosse giusto, arriva una fine tragica ed un dolore ulteriore.
Quello tra loro due, anche se non ammesso pienamente, era amore.

Non malinconia, ma disperazione e senso di perdita. Questo ho provato nella seconda parte del tuo racconto. E questo sembra che tu voglia lasciare a chi ti legge.

L'inafferrabilità del piacere. Brevi momenti e nient'altro. Ma quello era amore. Chissà se cambierà qualcosa nella testa della protagonista dopo quella esperienza. E' pronto un sequel?

Ciao
Daniele

Bruja ha detto...

Mi piacciono i tuoi racconti...perchè hanno qualcosa, un filo conduttore perfetto...la passione...:-)

Fuzz ha detto...

non scommetto: ormai non mi interessa più...ti confesso però che seguo divertito le diatribe li, nel VOSTRO paese....


FUZZ

pOpale ha detto...

Riesci sempre a stupirmi con la tua sensuale scrittura :)

ELLE ha detto...

@ Marce: ti ho provocato io o il racconto ? ;) "ricaricati" un po' più spesso allora :) a presto

@ Daniele: questo è uno dei miei racconti che inizia e finisce qui. i protagonisti sono l'amante e la lettera. L'amore di un'amante è ugualmente intenso e importante come quello di un rapporto tradizionale: da non sottovalutare e forse rispettare nonostante il "non giusto" proprio perchè sofferto e nell'ombra che non può mai essere dichiarato poichè pericoloso come in questo caso dove Lei non poteva neppure piangerlo apertamente.
La lettera, come ho già detto, volevo sottolineare l'importanza della scrittura.
Comunque l'amore è amore sotto ogni forma si rappresenta, in questo concordo pienamente. A presto e grazie del tuo commento :)

elle ha detto...

@ Bruja: ciao carissima. Grazie. La passione in questa storia è più viva che mai e forse emerge più qui che in tutti i miei racconti precedenti. a presto

ELLE ha detto...

@ Fuzz: ho capito il tuo gioco...vabbè vedremo ;)

@ Popale: spero sempre di catturare piacevolmente i vostri occhi, sia con foto che con i racconti. Ciao

marce ha detto...

Tu... Mi hai provocatu tu sul mio blog. Ok. Grazie per l'invito. Mi ricaricherò più spesso.....

desaparecida ha detto...

ciao elle.....il mio è il commento 30°,ma qndo ho letto il racconto nn c'era ancora nessuno....
Nn ti ho commentata subito xchè a differenza di altri qsto racconto mi ha coinvolto meno...nn so spiegarti bene...ma lo trovo molto diverso...
Qllo che mi è piaciuto tantissimo è stata la descrizione di Lei!
L'hai dipinta xfettamente e con molta veridicità!
Amare qlcuno senza progettare insieme nn è una forma minore di "amore",ma 1 accettazione della realtà molto coraggiosa,e secondo me con uguale dignità!

PS=ma la prima foto l'hai cambiata vero?

ti abbraccio!

freespiritman ha detto...

Luoise!!!Mia cara, ho appena letto il tuo racconto, ma come si fa a rimanere insensibili a ciò che scrivi. Quanta sensualità riesci ad esprimere con le tu parole. Spero proprio sia una racconto di fantasia, non per altro, ma per la tragica fine del tuo personaggio! Non finisci mai di stupirmi, sei davvero unica amica mia. Accidenti.... ora devo riprendermi !!!!
Scusami se passo poco, è stato un periodo un pò particolare, che mi ha tenuto lontano dal pc, spero di rimediare in futuro.
Ti abbraccio dolcissima Louise, e ti lascio mille sorrisi
Free

elle ha detto...

@ Marce: sapevo di essere una provocatrice ;)

@ Desaparecida: forse ti ha colpito meno poichè è meno erotico e tocca argomenti un po' particolari. Hai colto nel segno: volevo elaborare un racconto mettendomi nei panni di un'amante ed elevare questa figura spesso odiata e bistrattata da tutti, invece come giustamente dici, ha diritto a una sua dignità e amare una persona in sordina è davvero difficile.
Ti abbraccio anch'io
La foto l'ho cambiata...chissà se piace oppure no?

@ Freespiritman: grazie della preziosa visita allora se sei così impegnato: a quanto pare è un periodaccio per molti :(
Tranquillo è tutta fantasia, capisco che la storia finita così lascia la tristezza e sconcerta un pochino ma un'amore finito così rimane nel pieno della sua bellezza e forse eterno, non credi?
a presto e ricambio i mille sorrisi :)

Scorpio79 ha detto...

Ho visto che hai cambiato la foto: nonostante costituisse un attacco diretto alle mie coronarie, mica mi dispiaceva, anzi... Ciao Scorpio79

elle ha detto...

@ scorpio79: dammi tempo le metterò tutte e tre ;) ciao

Sturm und Drang ha detto...

Ciao elle, passo di qui solo per salutarti! Il racconto osè non mi sono azzardato a leggerlo, visto che probabilmente starnazzerei a terra dopo poche righe, bisognoso di una respirazione bocca a bocca...(che tu non mi faresti)
Kisses

elle ha detto...

@ Greg: peccato....ma sono così terribile? E' solo un racconto un po' lungo d'accordo, ma solo un racconto. Non so farla la respirazione bocca a bocca...però potrei chiamare un dottore o una dottoressa? :-D
ciao e grazie comunque del saluto ;)

Mat ha detto...

beh elle, no sono triste realmente, anzi.. nè mi sono immedesimato..

però a volte capitano quelle sere dove ti rifiuti di dormire da solo. vuoi condividere quello spazio con qualcuno.
tutto qui ;)

P.S: grazie per la precedente risposta, molto premurosa

desaparecida ha detto...

LA FOTO MI PIACE...DECISAMENTE MEGLIO!
BUONANOTTE

HOLDEN ha detto...

Ecco, ora ci siamo! La prima foto mi piace molto senza nulla togliere alla precedente, il cui unico difetto, a mio personalissimo (e giustamente non condivisibile da tutti) parere, era solo di essere troppo "esplicita" ;-)
Grande Elle, come sempre :)
un bacione!

Simona ha detto...

Che dire?!questo racconto è bellissimo e coinvolgente...ammetto che ho provato un po di tristezza per quella donna che non ha potuto manifestare il suo dolore nel momento in cui ha perso il suo amore!!mi è piaciuto moltissimo!verrò piu spesso a trovarti per leggere i tuoi nuovi racconti..ciao e a presto

bonaventura ha detto...

ciao cara elle...molte cose in questo racconto mi ricordano la mia situazione. a parte l'incidente mortale, spero...un bacio.

elle ha detto...

@ Mat: di niente e capisco quello che vuoi dire. Mi dispiace comunque se ho pubblicato qualcosa che può aver intristito qualcuno di voi: è solo una storia molto vicina alla realtà e non una favola questo sì. ciao

@ Desaparecida: a questo punto mi chiedo...era troppo osè l'altra? ;) a me piaceva anche l'altra, sarà che adoro il bianco e nero. lieta che ti piaccia. a presto

@ Holden:devo ancora decidere se pubblicare anche l'altra e postarne quindi tre nello stesso racconto. a me piaceva molto...ora vedo, senza dover dispiacere a qualcuno semmai ;) a presto

@ Simona: ciao e benvenuta. Grazie e contenta che ti sia piaciuto il racconto. Non poter esprimere i propri sentimenti compresa la tristezza e disperazione è faticoso ed è anche ammirevole. Brava per ciò che hai detto. Torna quando vuoi e se vuoi leggi anche gli altri precedenti e dai pure un tuo giudizio. a presto :)

@ Bonaventura: sono storie che possono capitare a molti. Non so quindi se ti ha fatto bene oppure no a leggerlo. Lascia perdere l'incidente dai...era solo per creare il racconto no?! un bacione

Diego D'andrea ha detto...

Molto bello questo racconto, anche se il lato erotico della storia, stavolta, sublima in qualcosa di decisamente più intenso.
Bravissima!
Ciao D

Baol ha detto...

Mi ha fatto riflettere come tu sia riuscita a costruire un racconto molto bello sul fatto che siamo transeunte...

...per il resto sai che possiamo chiacchierare quanto vuoi, la mail ce l'hai ;)

ELLE ha detto...

@ Diego: grazie e felice ti sia piaciuto. Il lato erotico della storia questa volta l'ho creato poichè amo scrivere erotico e adatto al racconto, ma stavolta ci tenevo a sottolineare gli altri aspetti della storia...solo che non volevo diventasse troppo "Harmony" ;) a presto

@ Baol: apprezzo sempre il tuo invito :)

Anonimo ha detto...

accattivante cm sempre...deacon70

elle ha detto...

@ Deacon70: sempre piacevole averti qui presente ad ogni racconto ;) ciao

Sturm und Drang ha detto...

Ciao Elle,anche stasera passo solo per augurarti la buona notte. Il post ancora non l'ho letto, e ho continuo ad aver paura a leggerlo...
Da me sono giorni infernali, ho uno stress addosso che è un qualcosa di massacrante...è per questo che sto trascurando un bel pò la blogsfera...
Ma se so che in caso di svenimenti dovuti a vari motivi (sia per la lettura di tuoi post, o per lo stress di tutti i giorni) ci sei tu pronta a farmi la respirazione bocca a bocca, bè...spero di svenire il più presto possibile!
Ciao ciao, vado a nanna!
Un bacio!

Mat ha detto...

ma no elle, non mi ha intristito..affatto!!
mi è solo venuta voglia di passare la notte in compagnia ;)

Anonimo ha detto...

elle mi credi se ti dico che ho pianto?che il cuore alla fine mi battava a mille,che ho provato una sorta di dolce angoscia?????
Che posso dirtimche è meraviglioso,unico,non è volgare ma avvolto da una intensa oassione.....chissa mai se è vera questa storia....vorrei non lo fosse.
Complimenti elle...non trovo parole per congratularmi con te!
Un bacio grande
Gianna/mogni

elle ha detto...

@ Greg: e vabbè con questa respirazione bocca a bocca....te l'ho detto: non sono capace ! ti va bene lo stesso se ti tengo la manina? ;)

@ Mat: beh allora meno male che faccio venire queste voglie ;) a presto

@ Gianna: mi fa davvero piacere che tu sia qui :)
Grazie sei sempre troppo gentile anche tu nei miei confronti. Mi spiace averti fatto piangere, per il resto tranquilla: è tutto frutto della mia fantasia, quindi niente angosce. Un bacio e un abbraccio sinceri

MasterMax ha detto...

Delicato come seta sulla pelle di una donna, questo racconto scivola via senza indugio, senza alcuna fatica. E come nel racconto, solo alla fine ti rendi conto di avere guadagnato un ricordo... grazie splendida musa.
Un abbraccio MM:

D ha detto...

Caspita cara Elle, a proposito di stile non ci vai leggera!

Ne hai da vendere!

Bel racconto, forte il tema, ben scritto, espressioni pulsanti...complimentoni!

elle ha detto...

@ MasterMax: mi hai definita splendida musa. Grassie grassie...allora vuol dire che sono tua fonte di ispirazione...chissà a che cosa? Molto "sensuale" il tuo commento ;) un abbraccio

@ D: piacere di riaverti qui carissimo. Grazie davvero, sì questa volta argomenti un po' forti, ma i racconti vanno elaborati sempre diversamente quindi...questa volta è così. Un bacione

Roberto ha detto...

C'è ancora un posto in prima fila? Perchè mi piace guardare negl'occhi colei che coinvolge con i suoi racconti.
Perdonami il ritardo:-)
Un bacio
Roberto

elle ha detto...

@ Roberto: verresti con la macchina fotografica? ;)
grazie della visita e a presto

Roberto ha detto...

Io ho sempre la macchina fotografica con me,gli attimi non aspettano!
Buona notte

Kniendich ha detto...

Ciao Elle, al di la del meme che puoi anche non fare, ti ho conferito un premio, una targhetta che potrai mettere sul blog se vorrai..

Baci

desaparecida ha detto...

ciao elle....anche a me piace molto il bianco e il nero...e no,nn era troppo osè...solo che qsta mi piace di più...
ti abbraccio

antonio76 ha detto...

Ciao Elle, quando puoi mi piacerebbe una piccola tua opinione ad un quesito erotico che ho posto da me.. buona domenica!

ELLE ha detto...

@ Roberto: in questo hai perfettamente ragione: gli attimi vanno immortalati ;) a presto

@ Kniendich: arrivo subito e grazie :)

@ Desaparecida: ok, grazie mi hai tolto un dubbio ...a dire il vero piace di più anche a me: qui sono in due :)))

@ Antonio76: arrivo

Regina Madry ha detto...

Ciao Ellina, ho una curiosità: dove trovi le belle foto che accompagnano i tuoi post? si può dire o è un segreto...? ;-)
bacioni

elle ha detto...

@ ReginaMadry: non è un segreto. In giro per il web ...basta cliccare su foto sensuali escono vari siti specializzati con foto d'autore. Un bacione

Lone Wolf ha detto...

Quel che posso dire è che è davvero un peccato che questo pezzo non sia ricompreso nel sondaggio della colonna a destra.
Ho riletto tutto ancora una volta.
Ma credo che sia davvero questo quello che avrei votato.
E'intenso (come sempre).
Sensuale (come sempre).
Erotico (come sempre).
Drammatico (come QUASI sempre).
In qualche modo commovente (COME NON MAI).

E so per certo di non esser facilmente soggetto alle emozioni c.d. "pure" come l'ultima.

Veramente intenso, Elle.
Come un bel film.
Come un bel paesaggio.
QUASI come una bella donna.

(PS: perdona il pur imperdonabile ritardo nel commento. Giornate da Hellblazer..)

elle ha detto...

@ Lonewolf: grazie davvero gentile per tutto quello che hai detto. Non ho potuto inserirlo nel sondaggio a fianco perchè il sondaggio ha già votazioni e il sistema non me lo permette. A presto, non ti preoccupare e non lavorare troppo. ciao

corina ha detto...

scesa una lacrima...bel racconto che immagino in frames... vedo l'uomo che scrive "ti amo" sulla schiena dell'amata, immagino tutto come in un film. buona notte...brava

elle ha detto...

@ corina: benvenuta e grazie per il complimento. Ti dirò...mentre lo ideavo e lo scrivevo ha commosso molto anche me ;)

marce ha detto...

ho voluto rileggere questo bello ed intenso racconto. Lascia senza fiato. Davvero complimenti. . . .

Anonimo ha detto...

Cara louise descrivi dei momenti intimi con modo molto garbato e sensuale, chi li legge rivive quei momenti come qualcosa di palpabile, ho letto tutti i tuoi racconti, mi piacciono tutti, perchè ognuno racconta qualcosa di diverso oltre ai momenti intimi, perciò non so dire quale in assoluto merita il primo posto.
ci sarebbero molte altre cose da suggerirti per i prossimi racconti,
dei dettagli che a mio avviso darebbero un'atmosfera più suggestiva.
gaetano

elle ha detto...

@ marce: felice che ti sia piaciuto :)

@ Gaetano: grazie per i complimenti.